Gli NFT arrivano su Instagram tutto quello che devi sapere



Nft digital art photo by Mark Capomolla
ph Mark Capomolla

Gli NFT sono adesso condivisibili su Instagram, nel feed, nelle storie o nei DM, lo ha annunciato pochi giorni fa Adam Mosseri, CEO di Instagram, specificando che per il momento le nuove funzionalità sono disponibili solo per un numero selezionato di profili di creator attivi sulla piattaforma. Ma facciamo un passo indietro per capire cosa sono gli NFT e cosa c’entrano con Instagram e tutti noi che utilizziamo la piattaforma ogni giorno.

Ripasso: cosa sono gli NFT

Gli NFT, acronimo di Non Fungible Token, sono beni di diverso tipo (opere d’arte digitale, musica, fotografia, collezioni di cards…) accomunati dal fatto di essere unici perché certificati tramite tecnologia blockchain. Gli NFT non sono solo arte, ci tengo a precisare. Tra le più note collezioni di NFT ci sono appunto due serie che di artistico hanno ben poco ma che hanno sconvolto il mercato dei ninfties (NFT in gergo): i Cryptopunks e le scimmiette del Bored ApeYatch Club (provate a googlare per capire di cosa parlo e sono certa che almeno una volta avete già visto una delle loro facce), che hanno raggiunto cifre da record nelle aste online, grazie a una strategia di marketing eccellente basata su esclusività, celebrità e possibilità di guadagni stellari entrando nel giro della compravendita di NFT.


Dove e come si acquistano gli NFT

Online of course! Ma nello specifico su piattaforme dedicate come OpenSea, forse la più nota, Rarible, SuperRare, Foundation e molte altre. Particolare importante: gli NFT si comprano e si vendono in cripto valute, quindi è necessario per prima cosa creare un wallet, un portafoglio virtuale in cui convertire gli Euro nella cripto valuta richiesta dalla piattaforma che si intende utilizzare, di solito Ether.


Perché comprare o creare NFT

Molti appassionati hanno iniziato per gioco con curiosità e sono diventati miliardari nel giro di pochi mesi grazie agli NFT, scommetto che hai sentito anche tu una di queste storie strabilianti. Sì è successo davvero, per esempio l’artista Michael Winkelman, aka Beeple, seppur si cimentasse con il disegno da oltre 20 anni e non vendesse un’opera a poco più di qualche centinaio di dollari, con il suo primo NFT è entrato nella classifica dei 3 artisti viventi più quotati al mondo. E lo stesso è successo a investitori che hanno acquistato gli NFT giusti al momento giusto. Chiariamo subito però, come in tanti altri campi che offrono grandi opportunità, il successo non arriva matematicamente a tutti e le variabili da tenere a mente per investire negli NFT sono molte e alcune anche molto volubili: valore della crypto valuta, autore dell’NFT, storia dell’NFT, fee (tasse) della piattaforma e della blockchain, per dirne alcune…




Condividere gli NFT su Instagram

Il primo a introdurre la possibilità di condividere NFT è stato Twitter per essere onesti, dove molti proprietari di Bored Apes hanno iniziato a usarle come immagini profilo, per mostrare uno status symbol o l’appartenenza all’esclusivo club di riferimento. Adesso gli NFT sbarcano in casa Meta, a partire da Instagram ma dovrebbero raggiungere anche Facebook. Gli NFT sono condivisibili sul feed, nelle storie e nei messaggi Instagram. I primi a essere supportati dalla piattaforma sono basati sulle blockchain Etherum e Polygon con wallet Rainbow, MetaMask e Trust.

Per condividere NFT su Instagram è necessario connettere il proprio wallet e da lì apparirà sul profilo una scheda speciale (come quella per i video o per i reels) dedicata agli NFT posseduti o creati e segnalata con il simbolo di un esagono contenente una spunta. La piattaforma li segnalerà come “digital collectibles” e taggerà automaticamente sia l’autore che il collezionista.

Nell’annuncio ufficiale dato da Mosseri tramite un reel sul suo profilo Instagram, lo scopo della novità è agevolare sempre più il lavoro dei creator sulla piattaforma e in particolare le opportunità di guadagno.

In altre parole, portare i propri NFT (creati o acquistati) su Instagram significa esporli a un pubblico di massa che, sebbene siano in pieno boom, non hanno ancora raggiunto e quindi aumentare le occasioni di compra vendita e portare molte più persone nell’universo NFT, molto connesso anche al Metaverso su cui Zuckemberg sta puntando fortemente.

Lo so lo so, alcune cose possono suonare troppo futuristiche ma se pensate ai social e a come fossero all’inizio snobbati da chi pensava solo a fare “seriamente marketing” e a come in pochi anni siano invece parte della vita di chiunque, siete sicuri di non voler dare almeno un’occhiata a ciò che sta succedendo con gli NFT?


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